Gli Allievi della Cluentina iscrivono il proprio nome nell’albo d’oro del Memorial “Franco Buccolini”, conquistando la sesta edizione del torneo al termine di un atto conclusivo vibrante e agonisticamente intenso. Sul manto verde dello stadio “Capponi” di Treia, i ragazzi di mister Andrea Crucianelli hanno superato i padroni di casa della Treiese solo dopo la lotteria dei calci di rigore, appendice inevitabile di un match che ha regalato continui capovolgimenti di fronte.
Il cammino verso la finalissima aveva già messo in luce il valore delle due squadre. Nelle semifinali, infatti, la Cluentina aveva strappato il pass per l’ultimo atto regolando con autorità il Santa Maria Apparente, mentre la Treiese aveva guadagnato l’accesso alla sfida decisiva superando la fiera resistenza del San Claudio.
L’avvio di gara vede le due squadre studiarsi, ma l’equilibrio si spezza improvvisamente al 17’ della prima frazione di gioco. Il biancorosso Perfetti è lesto ad approfittare di una clamorosa indecisione della retroguardia di casa; l’attaccante si insinua con cattiveria agonistica all’interno dell’area di rigore dove il difensore locale Giustozzi, nel disperato tentativo di sventare la minaccia, interviene sul pallone. La sua deviazione si trasforma purtroppo in un beffardo e imprendibile pallonetto che scavalca l’incolpevole portiere Emili, regalando il vantaggio alla Cluentina.
Sotto di un gol, la Treiese non si scompone e la partita decolla, diventando gradevole, aperta e ricca di occasioni da rete su entrambi i fronti. La ripresa si accende ulteriormente: la Treiese spinge a caccia del pari e Fabbrizi si divora una clamorosa chance a porta praticamente sguarnita. Scampato il pericolo, la Cluentina prova a chiudere i conti in contropiede: Fuakuputu viene innescato da un cross al bacio di Pallotti ma, anziché servire un compagno al centro dell’area, preferisce la soluzione personale calciando di potenza e sfiorando il palo.
Quando i giochi sembrano ormai fatti e i titoli di coda stanno per scorrere, la Treiese trova il colpo di reni. A due minuti dal novantesimo, Bartoni inventa un assist perfetto per l’inserimento di Fabbrizi che, questa volta, non sbaglia: il suo tap-in fa esplodere il pubblico di casa e fissa il punteggio sull’1-1.
Nel corso dei due tempi supplementari i ragazzi di Crucianelli premono sull’acceleratore alla ricerca del nuovo vantaggio, costruendo palle gol a ripetizione. Fuakuputu e Repari spaventano la retroguardia treiese in più riprese, con quest’ultimo che strozza in gola l’urlo di gioia per un clamoroso palo che nega il raddoppio ai biancorossi.
Il verdetto viene così rimandato alla lotteria dei calci di rigore. Dal dischetto la sfida diventa una maratona di nervi saldi che si protrae fino alla lunghissima oltranza, con ben otto penalty calciati per parte. L’epilogo si consuma quando Forresi trasforma con freddezza glaciale il rigore della Cluentina, mentre sul fronte opposto il treiese Mirri fallisce il proprio tentativo. Finisce 6-5 per i biancorossi: sul prato del “Capponi” può finalmente iniziare la grande e meritata festa.
Nel post-partita, l’allenatore della Cluentina Andrea Crucianelli esprime tutta la sua gioia e l’orgoglio per il percorso compiuto dai suoi giovani calciatori: “in tanti anni di calcio non ho mai vista una squadra così determinata e con questa voglia di crescere e di far bene. Siamo partiti a inizio stagione con un gruppo totalmente rinnovato rispetto al passato, ma i ragazzi sono stati sul pezzo per l’intero anno. Perdere qui stasera sarebbe stato un vero peccato, non tanto per il risultato in sé, ma perché questo trofeo rappresenta il giusto premio per un anno vissuto al massimo da parte di tutti. Adesso proseguiremo questa bellissima avventura, tutti insieme, nella categoria Juniores”.
Alle parole del tecnico si uniscono quelle, cariche di commozione e profondo significato extra-sportivo, del vice allenatore Riccardo Ricotta. Il dirigente ha voluto dedicare questa importante vittoria a Daniele Francalancia e Nicolas Calabrese, i due giovani tragicamente scomparsi insieme a Giorgio Franceschini nel terribile incidente stradale avvenuto lo scorso 14 giugno. Una dedica dolorosa e sentita, che trasforma un bellissimo successo sul campo in un momento di profonda unione, ricordo e vicinanza per tutta la comunità sportiva.










