Acquaviva decisivo: terzo brindisi per i biancorossi che volano a +8 sulla zona play-out

Il sapore di questa Pasqua, per la Cluentina, non è mai stato così dolce: ha il volto e il talento purissimo di Acquaviva, giovane gioiello biancorosso la cui crescita costante sta assumendo i contorni di una splendida maturità sportiva. È sua la firma d’autore su un match che non passerà certo agli annali per l’estetica o il fraseggio elegante, ma che verrà ricordato come un monumento alla concretezza: una battaglia di nervi e sudore, vinta di misura, che regala il terzo successo consecutivo a un gruppo capace di ritrovarsi nel momento più critico del proprio cammino. Grazie a questi tre punti d’oro, i biancorossi possono ora onorare le festività osservando la classifica dall’alto di un rassicurante +8 sulla zona play-out, un margine che profuma di missione compiuta e, soprattutto, di una ritrovata armonia. Eppure, il percorso non era stato privo di insidie: dopo i pericolosi passi falsi che avevano fatto scivolare la squadra nelle sabbie mobili della graduatoria, erano serviti i successi interni contro Loreto e Montecassiano per rialzare la testa, ma è oggi che la Cluentina ha messo il sigillo definitivo su una stagione che, a patto di mantenere alta la guardia durante la sosta, potrà risolversi in un finale prodigo di soddisfazioni. Sull’altra sponda del campo, il Montecosaro mastica invece l’amaro fiele di una sconfitta che ha il sapore amaro della condanna; per i giallorossi quella odierna non era una semplice sfida di calendario, bensì l’ultima chiamata per restare aggrappati a un residuo sogno di salvezza. La formazione di Mazzaferro ha provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo, trasformando il finale di gara in un assedio furioso quanto disperato, ma si è dovuta scontrare con il proprio limite più radicato: una cronica mancanza di lucidità sotto porta che ha vanificato ogni generoso sforzo. È un epilogo crudele, specialmente dopo i timidi segnali di risurrezione mostrati nelle ultime settimane; il terribile blackout di inizio 2026, culminato in sei sconfitte consecutive e nell’addio a mister Menghini, sembrava essere stato smaltito grazie a una striscia di cinque punti in quattro gare, impreziosita dal blitz esterno contro la Pinturetta Falcor. Oggi, però, quella fiammella di speranza rischia di spegnersi definitivamente: per il fanalino di coda servirebbe ora un autentico miracolo sportivo poiché, se domani l’Elite Tolentino dovesse espugnare il campo del Porto Potenza, per il Montecosaro la zona play-out smetterebbe di essere un obiettivo concreto per trasmutarsi in una pura, irraggiungibile utopia. La prima mezzora della contesa è quasi interamente di marca ospite, con la Cluentina capace di tessere diverse trame interessanti: al 4’ con Di Marino, la cui conclusione centrale risulta facile preda di Paci; al 16’ con Canuti, che manca l’aggancio su un radente di Acquaviva; al 26’, quando una punizione dello stesso Canuti pesca lo stacco aereo di Lovascio che però si spegne oltre la traversa, medesima sorte che tocca al 27’ al tentativo di Monteverde dal vertice sinistro dell’area. Pochi minuti prima, un contrasto tra l’attaccante giallorosso Pantanetti e il capitano ospite Menghini costringe il primo all’uscita anticipata dal terreno di gioco. Menghini, per contro, stringerà i denti fino alla pausa ma non riuscirà ad evitare il cambio negli spogliatoi. Il Montecosaro tenta di scuotersi al 28’ con un’incursione dell’instancabile Luca Catinari, ma la mira non lo assiste; due minuti più tardi è ancora Canuti ad avere sul destro la palla del vantaggio, scagliando un fendente angolatissimo che Paci, con un prodigioso scatto di reni, riesce a deviare in corner con la punta delle dita. Nel finale di frazione i padroni di casa alzano il baricentro e guadagnano metri, collezionando due girate al volo in area terminate alte, rispettivamente con Bajrami al 37’ e Marziali al 39’. L’avvio di ripresa ricalca il medesimo spartito, ma le apprezzabili iniziative del Montecosaro si infrangono brutalmente contro il vantaggio di Acquaviva, che al 51’ approfitta di un’incertezza di Marziali su un pallone spiovente: Lovascio è lesto nel recupero e serve al giovane bomber un pallone d’oro che questi deposita alle spalle dell’incolpevole Paci in uscita. Da questo istante e fino ai titoli di coda, la Cluentina dilapida un numero considerevole di occasioni per mettere in ghiaccio il risultato; le opportunità fioriscono quasi naturalmente grazie agli ampi spazi che i ragazzi di Mazzaferro, spinti dalla necessità del pareggio, sono costretti a concedere. Nel convulso finale, tuttavia, i biancorossi rischiano seriamente di veder svanire il bottino pieno sotto i colpi di una beffa atroce. La cronaca si fa serrata: al 57’ Monteverde innesca Cullhaj che, da posizione privilegiata, calcia debolmente; dieci minuti più tardi lo stesso Cullhaj si libera magistralmente di Maurizi, ma il suggerimento per l’accorrente Torresi manca della precisione necessaria; al 70’ è Acquaviva a crossare per Monteverde, il quale manca l’impatto decisivo davanti allo specchio, mentre all’84’ si registra la percussione del subentrato Gentili conclusa con un tiro impreciso. Nei minuti conclusivi e nel generoso recupero accordato dall’arbitro Colucci, il Montecosaro produce una reazione d’orgoglio che costringe gli uomini di Massi nella propria trequarti: Luca Catinari all’85’ pennella una punizione velenosa che attraversa tutta l’area senza trovare la deviazione vincente e, poco dopo, sono Matteo Catinari e Ferrini a scatenare una duplice “fucilata” sulla quale si immolano prima il portiere Amico e poi il difensore Pagliarini. Seguono minuti di pura sofferenza, con una serie di calci piazzati neutralizzati con affanno ma fermezza dalla retroguardia ospite. Mister Stefano Massi, al termine della gara, respinge con decisione l’etichetta di vittoria sporca o sofferta: “se così è stato è solo per la nostra mancanza di cinismo e di concretezza: abbiamo avuto mille possibilità per chiuderla prima del convulso finale e non lo abbiamo fatto. Tuttavia debbo dire che i risultati del lavoro che svolgiamo in settimana si sono visti e sono pienamente emersi: abbiamo lavorato molto in quest’ultimo periodo sulla forza, sul gruppo, sulla compattezza ed oggi siamo stati granitici da questo punto di vista. Bravi tutti, nessuno escluso. Alla fine del primo tempo abbiamo dovuto rinunciare al nostro capitano uscito per infortunio ma abbiamo reagito benissimo: il giovane Brizi è entrato con la serenità di un veterano e gli altri del reparto hanno raddoppiato gli sforzi per portare a casa tre punti di capitale importanza”. Si può dire che la salvezza è stata raggiunta? “No, tutt’altro. Arriva la sosta ad interrompere un ciclo positivo e nel corso delle prossime settimane dovremo fare di tutto per mantenere questo stato di forma. Ci aspettano gare difficilissime, la prima contro il Porto Potenza a Macerata che è una nostra diretta concorrente. La tensione deve restare altissima”.

 

IL TABELLINO

 

ASD MONTECOSARO: Paci, Baiocco (58’ M. Catinari), Diamanti (63’ Maurizi), Mazzante, Marziali, Quintabà, Avallone (70’ Cervellini), L. Catinari, Pantanetti (23’ Ferrini), Bajrami, Doda (52’ Diop).

Allenatore: Andrea Mazzaferro

CLUENTINA: Amico, Gesuelli (67’ Torresi), Pagliarini, Monteverde, Pieristè, Menghini (46’ì Brizi), Lovascio (52’ Cullhaj), Montecchiari, Acquaviva (83’ Gentili), Canuti (57’ Ceesay), Di Marino.

Allenatore: Stefano Massi

ARBITRO: Vasco Maria Colucci (san Benedetto del Tronto)

SPETTATORI: circa 100

MARCATORI: 51’ Acquaviva

 

Alessandro Savi

Ufficio Stampa Cluentina Calcio